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Fact Checking – I conti di MPS

A gennaio di quest’anno, il premier Matteo Renzi ha detto che la banca simbolo degli scandali e delle difficoltà finanziarie degli ultimi anni, il Monte dei Paschi di Siena, è oggi stata rimessa in sesto ed è addirittura un affare investirci.

 

Matteo Renzi

Oggi MPS è risanata e investirci è un affare

21 gennaio 2016

 

Che cosa dicono i numeri? Cominciamo dall’andamento in borsa del titolo MPS negli ultimi sei mesi.

 

Il titolo MPS in Borsa

11 maggio 2015: 2,44 euro

10 maggio 2016: 0,58 euro

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Guardando il grafico dell’andamento in borsa, non sembrerebbero esserci grandissimi motivi di esultanza. Ma proprio pochi giorni fa, il 5 maggio, sono stati pubblicati i risultati del primo trimestre del nuovo anno. In effetti, ci sono alcuni segnali positivi.

 

I risultati di MPS

Ricavi: 1.183 milioni (+6,1% rispetto a dicembre 2015)

Costi: 645 milioni (-2,5%)

Utile netto: 93 milioni (dic. 2015: -197 mln)

Fonte: Resoconto MPS I trimestre 2016

 

La stessa dirigenza della banca ha sottolineato il risultato positivo nell’utile e ha annunciato un piano per gestire i crediti in sofferenza. E proprio sulle sofferenze vale la pena fermarci un attimo: se ne parla molto in queste settimane, perché è uno dei talloni d’Achille delle banche italiane. MPS, da parte sua, ha una percentuale tutt’altro che trascurabile del totale italiano.

 

Banche: le sofferenze lorde

Totale Italia: 210 miliardi

Totale MPS: 27,7 miliardi

Fonte: Banca d’Italia, MPS

 

Insomma, i numeri presentano per MPS una situazione con luci e ombre. Difficile dire se sia ormai “risanata” e un “buon affare”, come dice Renzi, anche alla luce delle nuove norme sul bail-in che rendono meno appetibili le banche in grossa difficoltà. Quindi meglio essere cauti: sulla dichiarazione di Renzi sospendiamo il verdetto.

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